sabato, luglio 09, 2016

Cres - Lussino 60 km giro finito :-(

Anche per quest'anno il giro è finito. Era partito male con i due giorni di malattia a Milano. Ma con un po' di pazzia e l'aiuto a distanza di tanti amici, è diventata una delle migliori avventure. In pochi giorni ho avuto la fortuna di pedalare su laghi e laghetti di montagna. Di visitare città piccole e grandi che non avevo mai visto. Percorrere alcune delle più famose ciclabili. Passare dalle Alpi al mare, per finire su un'isola con una sola strada al centro e tutto il mare intorno. Torno a casa felice con tante foto che un giorno forse ricorderanno questi momenti. Ma difficilmente mi faranno rivivere: le emozioni, le sensazioni, le paure, i panorami, i dubbi e le amicizie fatte. Sono tutti sentimenti che si provano al momento e mi spingono a ripartire il prossimo anno.
Grazie a tutti i dottori e farmacisti che mi hanno aiutato a distanza. Grazie anche a chi di voi mi ha consigliato di volta in volta il nuovo itinerario. Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito su Facebook e tenuto compagnia. Grazie a mia moglie e i miei figli che mi danno la tranquillità per partire.
Il PENSIERO DEL GIORNO di oggi non è mio, ma l'ho fatto mio:
VIVI COME SE DOVESSI MORIRE DOMANI E PENSA COME SE NON DOVESSI MORIRE MAI.

Ciao a tutti e GRAZIE




venerdì, luglio 08, 2016

Parenzo - Cres 192 Km + traghetto.

La giornata inizia bene con questi bei porticcioli e bei panorami.
Poi i panorami cambiano quando vedo questo cancello con questo cartello che mi ostacola la strada. Sarà proibito il bikini perché luogo di culto ? Noooo. Dopo pochi metri, i volatili non erano più gabbiani. Quindi macchina fotografica spenta e guardò il mare. Anche perché alle 7:30 di mattina, meglio guardare il mare.(comunque non ero l'unico in bici vestito).
Direzione Pola, a cercare il traghetto per Lussino. Ma aime' su internet non è sempre tutto vero. Il traghetto per Lussino non esiste. Si deve andare a Brestova. Va bo, pranzo, panino con prosciutto istriano. Sapete cosa cambia tra il nostro prosciutto e quello istriano ? Che loro non tolgono il giallo intorno, quindi il sapore è un po' ISTRIANO.
Parto per Brestova. Per km faccio una strada interna che ricorda molto la Puglia. Muretti di pietra, cicale, anche i trulli. E neanche una persona per km. In quei momenti ti viene da pensare::"E se mi succede qualche cosa qui ...". Ecco, in questi casi il trucco è accelerare, il cuore pompa più sangue nelle gambe togliendolo dal cervello. Quindi per un po' perdi la logica e ti trovi a essere un ebete che pedala, quindi la paura svanisce.
L'intenzione era dormire a Brestova, ma non è un paese, è solo il posto da dove prendere il traghetto. Quindi dal porto di arrivo altri 25 km per arrivare a Cres. Dove non ci sono Hotel ma appartamenti. Per fortuna il turista in bici da compassione e mi hanno sistemato in un vecchio appartamento con monili di scarto.
PENSIERO DEL GIORNO: A Lussino son vicino, vado a fare un riposino.







giovedì, luglio 07, 2016

Udine - Parenzo (Croazia) 188 km.

Sul mare è sempre un piacere pedalare. Oggi, dopo 47 anni, ho capito che Capodistria non è solo quel canale TV che ha sempre trasmesso quel tondo colorato, ma è una città.
Oltre alla geografia, sono ignorante anche in storia. A questi qua, gli abbiamo fatto qualche cosa per farli incazzare ? Sono veramente insopportabili.
Grazie alle indicazioni di Massimo Dazzan sono passato tra i vigneti del friulano (sicuramente per produrre 958). Poi ho constatato che a Trieste tira il vento. Ciclabile fantasma a Trieste, invece bella verso Capodistria. Sempre per sottolineare la mia ignoranza, qui non hanno l'euro, ma non se ne lamentano, perché il resto lo fanno a occhio. Ma con il loro occhio. A Udine e Capodistria qualche problema con la pallina, ma poi è andata meglio nelle altre città.
PENSIERO DEL GIORNO: Se sabato non arrivo a Lussino è un bel casino.
(Ho il traghetto per Pesaro





mercoledì, luglio 06, 2016

Dobbiaco - Udine 186 km.

La classica è piacevole ciclabile Dobbiaco - Lienz (su strava non ha registrato). A Sillian stabilimento Loacker con fantastico pacchettone di wafer. Per fortuna lo spaccio aziendale era ancora chiuso. Altra bella ciclabile da Lienz a Mauthen.
Poi quel dannato passo di Monte Croce Carnico. Poco traffico, ma tunnel vicino alla cima, con qualche camion in salita e quindi dovevo pedalare sul marciapiede laterale di circa 60 cm.
Da lì fortunatamente tutta discesa, ma finite le montagne e fino a Udine i 33 gradi si sono fatti sentire.
PENSIERO DEL GIORNO: quando ... Inventò i tornanti in salita, lo fece per far rallentare le auto, far divertire i motociclisti e far riposare e respirare i ciclisti. Progettisti di strade USATE I TORNANTI. 




martedì, luglio 05, 2016

Lasa - Dobbiaco 194 km 1600 dislivello.

Partenza in discesa quasi tutta su ciclabile.
Oggi si riprende l'alimentazione da vacanza, basta con quella ospedaliera.
Buona raccolta di palline, anche se manca quella di Dobbiaco che compro dopo. Però c'è un problema: l'hanno scorso avevo comprato quelle di Bolzano e Bressanone ? Chiamo mia moglie per farle la domanda, ma la risposta non si può scrivere, quindi dalla foto capite la decisione finale.Tra tutte le ciclabili di oggi, la più bella è Bolzano - Bressanone. Peccato per quelle "sculture" che viste con un po' di stanchezza dovuta dalla pedalata, ti possono togliere il sonno come quando hai 40 di febbre.
PENSIERO DEL GIORNO: Meglio una leggera salita con il vento a favore, che una leggera discesa con il vento contro. ( non solo in bici )







lunedì, luglio 04, 2016

Chiavenna - Lasa 147 km con 2700 metri di salita.

In realtà la destinazione finale era Merano, ma quando tocca pedalare in discesa per il vento contro, capisci che è ora di fermarsi.
Oggi salita, ma a St. Moritz vedere i laghi e sopra le Alpi è fantastico.
Comunque sti svizzeri tanto precisi, tutti i guardrail lungo la strada in salita staccati da terra. Ma poi quando ti avvicini alla frontiera Italia, capisci che qualche italiano c'è arrivato a risolvere il problema ( in salita noti tutti i dettagli ).
La foto più forte non me venuta. Un uomo solo nel lago con la barca vicino alla riva. La signora a far pipì dietro un albero per non farsi vedere. Peccato che sopra di lei passava la strada e l'hanno vista tutti. Come al solito, il marito è sempre l'unico sfigato.
Avrei tante altre cose da raccontare e foto, ma non vi annoio e concludo con il pensiero del giorno.

PENSIERO DEL GIORNO: (dopo tutta questa salita) se chiedi a qualcuno un giudizio su una strada, guardagli sempre tra le gambe. Se tra le gambe ha una moto, sai già che il suo concetto di STRADA BELLA, è diverso dal tuo che hai tra le gambe una bicicletta.
Comunque, qualunque cosa tu abbia tra le gambe, se la sai prendere nel modo giusto, è sempre divertente.









domenica, luglio 03, 2016

Milano - Chiavenna 144 km

Non ci si pensa, ma anche a Milano i ciclisti la domenica mattina si danno appuntamento alle 7 davanti al Duomo. Come noi davanti al Boccio. L'unica differenza è che partendo da lì, per 1 ora non si vede una pianta. Ma l'avventura c'è lo stesso, perché le rotaie dei tram non perdonano.
Da Milano a Como è quasi tutta città, ma poi "Quel ramo del lago di Como " è una figata in bici. Mangia e bevi al fresco, poco traffico, tanti ciclisti, con un bel panorama. Poi battello e si va sull'altra sponda. Merende a base di panini e prosciutto e piano piano si arriva Chiavenna (di cui fino ad oggi ignoravo l'esistenza ). Nel complesso è andata meglio di quanto speravo, forse l'adrenalina è' un gran farmaco. 
Domani capatina in Svizzera, però mi sa che ancora la cioccolata non la posso mangiare. Va a finire che quest'anno con sto giro perdo qualche kilo.





sabato, luglio 02, 2016

Seconda Giornata di malattia a Milano

Stare male, è bruto.

Stare male lontano da casa, è brutto brutto.

Stare male lontano da casa da solo, è brutto brutto brutto.

Oggi vi faccio invidia con questo bellissimo pasto (un po' diverso dai soliti spuntini ).
Anche se con un po' di fiacca domani si parte, il sogno di Londra è andato in fumo, quindi si va a pedalare sul Lago di Como. Se tutto va bene continuerò verso: Merano - Bolzano - Udine - Trieste - Mestre.
Un itinerario disegnato al volo con l'aiuto di Luca Antognoni (il dottore).


venerdì, luglio 01, 2016

Doveva essere la prima tappa della Milano - Londra

Non credo alla fortuna e sfortuna, ma per me il 2016 è piuttosto sfigato. Oggi doveva essere il primo giorno di pedalata da Milano a Londra. Invece sono a letto in un hotel di Milano con febbre, vomito e diarrea. Speriamo che oggi passi tutto e domani riesco a partire.